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Una carriera sfavillante

Una carriera sfavillante

Ho capito cosa farò da grande.
Sono stata in piedi fino ad ora. Anzi, seduta al pianoforte, per produrre la mia opera prima.
Da grande farò… la cantautrice!!!

Titolo: Maschera

Testo:
Ogni sera lo stesso muro giallo
e tu mi chiedi se oggi va un po’ meglio
non c’è mai stato amore tra noi
chiamala necessità, chiamala come vuoi

mentre di là cantano e parlano di vita
io sto chiusa qui che non so darmi un senso
mentre di là piovono tutte le piogge artificiali
io sto chiusa qui a sfogliare giornali su giornali

mille cristalli appesi ai lampadari
mille serate così uniche così uguali
pensa c’è chi paga per stare al mio posto
e io no, io son pagata fino ad Agosto

non c’è mai stato amore tra noi
chiamala necessità, chiamala come vuoi
pensa, c’è chi paga per essere al mio posto
e io no, io son pagata fino ad Agosto.

Musica:
In 3/4. Che così vengono bene tutti i giochetti ritmici. Anzi, le emiolie.
Ovviamente in mi minore.
Ovviamente finale in mi maggiore a sorpresa con super-progressione di settime diminuite fino alla chiusa stile cha-cha-cha.
 
Se domani me la ricordo, la perfeziono, la registro e la metto sul blog.
Sugosissima, anzichennò.

Stay tuned, Puella rocks!

Frase del giorno – Immensamente Giulia

Frase del giorno – Immensamente Giulia
Suonerò al suo matrimonio, e la mia deontologia mi impedirà di sciogliermi in lacrime di gioia e commozione salvandomi il trucco. E capisci al volo che per una come lei non si può la solita marcia nuziale quando varcherà radiosa la soglia della chiesa, quindi le stavo sottoponendo varie scelte alternative per quel momento. Tra cui il tema delle Variazioni Goldberg. E lei entusiasta:
- Mi piace questa! Voglio questa! Mi fa sentire così… così… mi fa sembrare più magra!


Le risposte che vi dovete aspettare

Le risposte che vi dovete aspettare
I
- Suoni il pianoforte?
- Ehssì.
- Maddài, che bello! anche io quando ero piccolo ho preso qualche lezione… fighissimo!
- Ehssì. E tu cosa fai?
- Io sono ingegnere, progetto ponti.
- Maddài, che bello! anche io quando ero piccola mi divertivo un mondo a giocare col lego… fighissimo!

II
- Suoni il pianoforte?
- Ehssì.
- Che storia! Io mi ricordo, alle medie a educazione musicale ci facevano suonare il flauto… mi piaceva troppo! Peccato che poi non ho più avuto tempo e ho smesso!
- Ehssì. E tu cosa fai?
- Io sono architetto, disegno case.
- Che storia! Io mi ricordo, alle medie a educazione tecnica ci facevano fare le squadrature dei fogli con le squadrette e il compasso… mi piaceva troppo! Peccato che poi non ho più avuto tempo e ho smesso!

III
- Suoni il pianoforte?
- Ehssì.
- Ahhh! Sai che anche io sono pianista?
- Wow! Davvero?
- Sì, sono autodidatta… adesso sto imparando un pezzo di Ludovico Einaudi. Magari una volta ti faccio sentire, così mi dai qualche dritta, eh? che ne dici?
- Ehssì. E tu cosa fai?
- Sono medico.
- Ahhh! Sai che anche io? Cioè, sono autodidatta… sto facendo la raccolta dei fascicoli dell’ Enciclopedia della Salute con Il Corriere. Magari una volta ti opero alle tonsille, così mi dai qualche dritta, eh? che ne dici?

IV
- Suoni il pianoforte?
- Ehssì.
- Ah. E di lavoro, invece, cosa fai?
- …
  …
  … no, però apprezzo la franchezza, davvero. Vaffanculo.

Il mio Lohengrin*

Il mio Lohengrin*

Non ti chiederò il tuo nome.
Si spegnerà il dolce canto e saremo soli per la prima volta.
Non ti chiederò da dove vieni.
Non ti chiederò chi sei.
Non ti chiederò del tuo passato, se ne hai o se lo hai solo dipinto.
Di tuo padre, di mio fratello, del dubbio e dell’innocenza.
Non avrà più importanza.
Non ti chiederò il tuo nome.
Quando si spegnerà il dolce canto saremo per la prima volta soli, come in sogno.
Non ti chiederò il tuo nome, non avrà più importanza.
Ti chiederò solo di restare, chiunque tu sia. 

* si ringraziano l’infaticabile Richie Wagner per avermi suggerito cotanta ispirazione poetica-musicale-drammaturgica, il teatro alla scala di milano, tutta l’orchestra in particolare il M°P**** e il M°G****, i mezzi dell’atm metropoltana compresa e il mio amico Andrea per avermi permesso anche questa notte di perdere preziosissime ore di sonno, e da ultimo, ovvimente solo nell’elenco ma non nella vita, l’anima bella che ha provvidenzialmente abbandonato un pacchetto semi-pieno di sigarette sulla scrivania, corroborante conforto e supporto nella produzione del post.