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Comunicazione dis-servizio

Comunicazione dis-servizio
Avevo appena scoperto il godimento del fare la spesa on-line: clicca il pomodoro!
Avevo appena comprato otto casse di Martini.
E come un condor a ciel sereno, e un condor non fa mai primavera, son piombati la guardia di finanza, i Ris, i Nas, i pompieri e pure la vicina di ballatotio, a fare ispezioni.
Tzk.
In barba a tutto ciò, il Puella-bar riapre.

(Certo, considerando che tra domani, dopodomai e lunedì lavorerò una media di 15 ore al giorno, non avrò tempo di prepararvi i salatini sul bancone. Perchè giustamente sono reduce da una settimana di malattia seguita da tre giorni di ferie, e ora mi tocca recuperare. Ma voi – come al solito – servitevi pure: sapete dove sta ogni cosa, no?)

Pacs-Nerd

Pacs-Nerd
In una storia d’amore non è sempre tutto rose e fiori.
Soprattutto all’inizio: ci sono anche le bolle di sapone e lo zucchero filato.
E così imbambolati in questo limbo di zucchero e miele, ad un certo punto, più o meno coscientemente, si inizano a prendere decisioni (che film vediamo stasera? mutandine con le mucche o con le pecorine? andiamo a vivere insieme?).
E poi, la collisione con la realtà.
Non si può vivere così, al di fuori degli schemi, senza regole e senza etichette.
La vita vera, fuori dal mondo di Fruttolo, esige chiarezza: certificati di residenza, carte fidaty, punti fragola, tasse dei rifiuti, stati di famiglia.
E così, addio al bel periodo in cui non serviva nemmeno farsi promesse: ciò che è tuo è mio, ciò che è mio… beh, con calma, poi vediamo, diciamo che se vuoi te lo presto, ogni tanto.
E noi, davanti alle responsabilità, siamo cresciuti, abbiamo preso una posizione chiara.

"Convivenza more uxorio, con comunione dei beni e separazione dei cookies"

Ovvero, finalmente la Mala ha un pc tutto per sè.
E non un pc qualunque, ma il pc su cui è stato concepito e dato al mondo questo blog.

(applausi)


Ed ora, scusate, ma non posso continuare a scrivere perchè c’ho il fidanzato su msn che mi chiama dalla cucina e mi chiede se accetto la sua sfida a battaglia navale on-line.

Wishwishlistlist

Wishwishlistlist

Caro Babbo Natale,
quest’anno sono stata molto buona. E continuo ad esserlo. Per dimostrartelo, non ti chiederò come al solito un cavallo (sono 26 anni che ti chiedo un cavallo, ho capito che non è cosa). Per quest’anno vorrei chiederti una cosa speciale. Ho sentito dire che è più bello fare un regalo piuttosto che riceverlo. Ecco, caro Babbo Natale, allora in questa letterina ti chiedo alcune cose che vorrei che tu portassi ai miei amici. Mi piacerebbe anche che le incartassi per bene, con della bella carta e dei fiocchi speciali, se non è troppo disturbo. I nomi sui pacchi però li metto io, prima che mi combini qualche pasticcio. Ecco, allora, quest’anno vorrei regalare
- una coppia di boulle dell’acqua calda
- una bottiglia di amaro
- una padella colorata
- un campanellino
- un mazzo di carte
- un bicchiere

Questo è quanto, per ora. Nel caso mi venisse in mente qualcos’altro lo faccio sapere ad uno dei tuoi elfi via e-mail, ok?
Grazie

Caro Babbo Natale,
adesso basta cazzate. Ecco la lista delle cose che vorrei trovare sotto l’albero quest’anno.
- un cavallo
- il telefono di HelloKitty (se proprio non lo trovi va bene lo stesso il tostapane di HelloKitty, quello che lascia l’impronta del muso sulle fette di pane)
- il Furby (grigio con la pancina rosa e gli occhi azzurri)
- un diadema
- la vaporella, che stira meglio e fa tanto giovine casalinga (se non la trovi, allora va bene anche un aspirapolvere nuovo, possibilmente rosa)

Questo è quanto, per ora. Nel caso mi venisse in mente qualcos’altro lo faccio sapere ad uno dei tuoi elfi via e-mail, ok?
Grazie

PS: mi raccomando, ricordati che ho cambiato casa!
PPS: lo so che non sono stata troppo buona, ma visto che per 26 anni lo sono stata e non mi hai mai portato il cavallo ho pensato che per te non faccia poi tanta differenza, no?

ANSA

ANSA

Arriva ora in redazione una notizia dell’ultimo minuto, vi riporto il testo come da agenzia

- E’ stata rinvenuta, nel cesto del bucato in casa Spad, una magliettina nera, taglia M, recante in bianco la scritta stampata "Waikiki Beach Club". Sono iniziate le ricerche della legittima proprietaria, che si spera avranno seguito senza spargimenti di sangue. Pare infatti che la lavandaia abbia preso in ostaggio la maglietta di Del Piero e minacci di farla a brandelli se entro poche ore non avrà nome e indirizzo della ragazza che ha incautamete abbandonato l’indumento.

Sono notizie dure, drammatiche, che non vorremmo mai dover dare. Cogliamo l’occasione intanto per lanciare da questo blog un appello, memori del successo già conseguito nell’identificare la portatrice sana di mutandine arancioni: tu che leggi ora queste parole, se nutri il fondato sospetto di essere la propietaria della maglietta, mettiti in contatto con chi sai tu, e dicci se la maglietta stinge o se posso lavarla assieme al resto prima di restituirtela.

Aggiornamento delle ore 14.30
(sigla)

Gentili ascoltatori, edizione speciale per tenervi aggiornati sul caso agghiacciante verificatosi questa mattina. Sono ancora in corso le indagini della polizia scientifica e dei NAS, che pare abbiano rivelato la presenza di peli sospetti sulla maglietta.
"Potrebbe trattarsi di pelo di gatto, forse la ragazza ricercata è un’amante di queste bestiole, ma non escludiamo altre ipotesi… ora, scusate, non posso rivelarvi altro, lasciateci lavorare" il commento teso che siamo riusciti a strappare al Prefetto di Milano.

E mentre le indagini seguono il loro corso, rendiamo nota una e-mail di rivendicazione che è giunta da poco in redazione e che gli inquirenti hanno già classificato come l’ atto di un mitomane, in cui vengono ricostruiti fumosi legami tra un noto disco-pub di Corralejo e un fantomatico negozio di vestiti usati.
(Tradotto: Amò, non ci credo che è tua, smettila!)

Confidiamo nella vostra collaborazione, e vi terremo aggiornati.
Per ora è tutto, grazie dell’attenzione.
Il TGPuè tornerà in edizione speciale non appena avremo nuove notizie da darvi.
(sigla)