Senza filo

Senza filo
L’odore dei tigli che mi accompagna nell’ultimo tratto di strada.
Sta diventando l’odore del buon rientro, dell’abbraccio.
Non mi importa più che ci sia qualcuno o meno ad aspettarmi.
Basta l’odore dei tigli che mi accompagna nell’ultimo tratto di strada.

Sono stufa di mettere questi vetiti neri, sono stufa come quando mi stufavo leggendo Carver.
Sarà che ci sono donne da birra e motel, io sono più da harem. E sciroppo di amarena.
Il nero non mi piace, anche se mi rende pallida e bella. E Carver mi annoia mortalmente.

Io amo i cavalli. E se questo vi pare non significhi molto, forse non abbiamo poi del grand’ altro da dirci.

Un’altra volta ancora, e poi mi riprendo l’odore dei tigli. So quando sentirmi a casa. E oggi, sì, oggi dopo Grillo e il lavoro e Bobby McFerrin e la puzza dell’autobus, dopo la fasciatura sempre meno bianca, dopo le belle notizie, dopo i cattivi propositi, dopo il cellulare scarico e il mal di schiena, le stelle di mare seccate e chiuse nelle retine di nylon, e la luce del cielo e la focaccia genovese e il naviglio e il paradiddle, oggi dopo tutto oggi, oggi mi sento così bene nella mia pelle che il mondo potrebbe, dovrebbe bruciare d’invidia. E mi sento così a casa che l’odore dei tigli mi sciupa.

9 Responses »

  1. felice che tu stia meglio, ragazza mia, visto che hai scritto un post intero..

    Amare i cavalli è grave. Prima o poi, se difendersi, si scappa. Anche se divinamente, a criniera al vento.

    Ah, se lo so bene.

  2. Mai, nn’atra pelle, mai

    un’altra pelle io non vorrei

    ho vissuto dentro di lei

    quante battaglie, non sai

    rattoppi ne ha, lacera e lisa qua e là…

    Ha preso pioggia, freddo e vento,

    ed hai resistito pelle mia

    persino al logorio del tempo

    agli attacchi di chi

    su questa pelle morì…

    Mai io la venderei

    mai pelle mia, ti tradirei!

    Quanti segni sulla pelle

    come tatuaggi restano così,

    volevano farmi fuori e poi

    eccomi ancora qua!

    …ancora in gara, ancora forte, ancora in piedi! Io ci sono, come vedi… La pelle dura, ho!

    Tu, cacciatore non mi prendi

    fra i tuoi trofei, non mi vedrai …

    Sei forse tu che ti difendi

    se è la mia pelle che vuoi

    è perché nudo tu sei!

    Quanto sole, quante stelle sulla mia pelle, ancora scriverò!

    E finché brividi lei avrà

    Finché traspirerà

    io potrò dire, che davvero, sto vivendo!

    Non ha prezzo la mia pelle

    perché è la pelle mia!

    Questa è la pelle mia!

    Potrò bruciarmi ancora ? E sia!!!

    R.Z.

  3. Molto bella.

    =)

    …eddai, perdonami, per Dio!

    PerDionami: tanto sono io che mi sono perso l’occasione, no?

    … mi hai perdonato?

    - Musashi

  4. e pensa che c’è gente che non sapeva che i tigli avessero un profumo.. ed attribuiva magari a te tanta estasi sensoriale.. ignoranti!..

Rispondi a utente anonimo Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>