Stat rosa pristina nomine – nomina nuda tenemus

Stat rosa pristina nomine – nomina nuda tenemus

Leggevo e rileggevo il mio nome scritto da te, sorridendo, ripetendomelo a mente, a bassa voce, ad alta voce. Il mio nome, davanti a me sullo schermo, scritto da te. E mi domandavo chissà come suona nella tua testa, il mio nome quando lo pensi. Prima di scriverlo, chissà che suono gli dai, quando pensi al mio nome. Come quando ci si ascolta in una registrazione e la voce sembra sempre sgradevole e diversa perchè siamo abituati a sentirla dall’interno, ecco: chissà come suona il mio nome al tuo interno. Che per me certo è normale, tanto normale che quando sento chiamare il mio nome mi giro sempre, anche se magari non stanno chiamando proprio me. Ma il mio nome, come suona nella tua testa, chissà che suono ha, chissà se lo colleghi già alle mie mani, alla mia camminata, chissà se vedendo il mio viso pensi al mio nome.

Una volta che stavamo facendo l’amore ti ho chiamato per nome. Per un momento mi ha guardata negli occhi e mi hai stretta forte.

Io non lo so se voglio che tu lo dica il mio nome. Sarebbe come essere davvero davvero tua. Metti che succeda un incantesimo: lo sanno tutti che gli incantesimi sono sempre legati al nome. Metti che dici il mio nome e poi io divento davvero davvero tua. No. Tienilo al sicuro, suonalo nella tua testa e scrivimelo quando vuoi. Ma non dirlo ad alta voce mai.

Cose che mi tornano in mente

Cose che mi tornano in mente

Mi avevi dato una foglia, attorcigliata attorno ad un bastoncino e legata con lo spago. Sul bastoncino c’era scritto “ti amo”,  in inchiostro rosso.
Mi avevi detto: “Prometti che non lo guardi finché non sei a Milano”.
Io invece avevo scartato la foglia subito, strappando lo spago, e avrei voluto uscire di nuovo in giardino e cercarti.

Invece ho fatto finta di essere onesta, e quando ti ho rivisto dopo dei mesi non ne abbiamo parlato più.

Saranno passati più di quindici anni ormai. Il bastoncino l’ ho conservato assieme al bene che ti voglio.

[per Matteo, ovunque gli capiti di essere stato tutto questo tempo]

Cose che succedono

Cose che succedono

Ci sono cose che succedono.
Come conseguenze ordinate di azioni, pensieri e parole. Tutti in fila due per due tenendosi per mano.

Tu invece non sei affatto qualcosa che mi è successo. Tu mi accadi.
Sei nell’aria a volte, non sempre. Quando ci sei, mi raddrizzi i peli piccoli del collo e mi si sciolgono i polsi.
Poi non accadi più. Per un po’. Magari per sempre. Mica è un problema.

Anche la neve. Non cade. Accade.

*if you own the rights for this image please contact me

Twitter Singup Number 5 – Always Tweet on the Bright Side of Life

Twitter Singup Number 5 – Always Tweet on the Bright Side of Life

Twitter Singup

E’ stato un periodo di “quelli un po’ così”. Di quelli in cui vorresti scrivere sul tuo blog, ma alla fine decidi che è meglio uscire ed affrontare il Mondo Sporco e Bastardo.  O forse è solo che hai abbastanza energie giusto per tirarti fuori dal letto e buttarti in una metropolitana umida, sopravvivere alla giornata e ricominciare il tutto dopo poche ore di sonno disturbato.

E’ stato un periodo di “quelli un po’ così”.  Speriamo sia passato. Le farfalle nello stomaco dicono di sì. Io vorrei non fidarmi, ma preferisco un’illusione ad un altro periodo di “quelli un po’ così”.

Canzone a tema, e Twitter follie:

Some things in life are bad
They can really make you mad
Other things just make you swear and curse.
When you’re chewing on life’s gristle
Don’t grumble, give a whistle
And this’ll help things turn out for the best…

And…always look on the bright side of life…
Always look on the light side of life…

If life seems jolly rotten
There’s something you’ve forgotten
And that’s to laugh and smile and dance and sing.
When you’re feeling in the dumps
Don’t be silly chumps
Just purse your lips and whistle – that’s the thing.

And…always look on the bright side of life…
Always look on the light side of life…

For life is quite absurd
And death’s the final word
You must always face the curtain with a bow.
Forget about your sin – give the audience a grin
Enjoy it – it’s your last chance anyhow.

So always look on the bright side of death
Just before you draw your terminal breath

Life’s a piece of shit
When you look at it
Life’s a laugh and death’s a joke, it’s true.
You’ll see it’s all a show
Keep ‘em laughing as you go
Just remember that the last laugh is on you.

And always look on the bright side of life…
Always look on the right side of life…
(Come on guys, cheer up!)
Always look on the bright side of life…
Always look on the bright side of life…
(Worse things happen at sea, you know.)
Always look on the bright side of life…
(I mean – what have you got to lose?)
(You know, you come from nothing – you’re going back to nothing.
What have you lost? Nothing!)
Always look on the right side of life…

 

 

S(u)ognerie

S(u)ognerie

L’ho fatto. Tutto da sola, mi sono attaccata i fili, ho messo le cuffie, schiacciato il tasto, tolto le cuffie e poi messe le altre ho riascoltato. E ci sono degli errori, ma non so come si edita quindi va bene.
Va bene anche cosi’, perche’ questa sono io e io faccio sbagli.
Ora, adesso, nelle mie mani crude.

I did it. All by myself, I connected cables, and put headphones on, pressed buttons, took headphones off and put different ones back on to listen. There are mistakes, but I don’t know how do you edit so it’s fine.
It’s fine this way, because this is what I am, and I make mistakes.
Now, right now, in my raw hands.

Debussy, Reverie