Malapuella si accultura

Malapuella si accultura

Soprattutto non potendo scegliere se concentrare i miei sforzi nell’ultima mezz’ora di proiezione nel tratteneremi dal prorompere in uno sfrenato riso isterico o nel fare il tifo perchè a furia di schlagen und dolchstichen finalmente Kaspar rendesse l’anima al Signore. E tutto ciò, strano ma vero, senza nemmeno essere in preda al solito attacco da pisciolite epica che tipicamente mi assale nei cinema.
In ogni caso.
Si sa che io sono una creatura cinematograficamente inferiore, e ben conscia del mio limite sarò io stessa in futuro ad opporre un fermo rifiuto ai vani seppur lodevoli tentativi di emanciparmi dal mio stato di minorità con proposte quali: "C’è un’ interessantissima retrospettiva di proiezioni di Herzog allo Spazio Oberdan". Perchè? Perchè? Perchè mi lascio coinvolgere entusiasta?
Come se non mi fosse bastata la proiezione della "Passione" di Pasolini restaurata, o la visione della "Corazzata Potemkin" con accompagnamento musicale dal vivo. Non imparo mai dai miei errori. Voglio sguazzare beata nella mia ignoranza. E soprattutto, se questo film non viene proiettato da non so quanti decenni, il dubbio che ci sia un valido motivo alla base di questa scelta avveduta e assolutamente condivisibile avrebbe dovuto sfiorare la mia mente logica e instillarmi quantomeno un’ombra di scetticismo e senso critico.

Appunti di scarsa rilevanza: Herzog significa Duca. Questo deve aver influenzato in qualche modo il mio subconscio nelle ore a seguire.

6 Responses »

  1. Ciccina,

    Ma tu sei davvero capace di recarti nelle sale a macinarti gli ammennicoli che hai solo virtualmente? davvero ce la fai a vedere le Retrospettive e le restaurazioni …senza aggiungere che alla tua mensione della Corazzata Potemkin ,non sò perchè ma mi è venuto subito in mente la tua immagine versione Fantozziana ….ghghghghgh ..

  2. Bimba, herzog è un po’ impegnativo pure per me, che sono la donna cinema dentro… C’è altro, c’è altro da vedere per riempirsi gli occhi.

    Ti voglio portare al cinema è ufficiale.

    Prossimamente su questo blog.

    K.

  3. Dagos, ma guarda che è tutta una montatura eh!

    AmicaK ti preeeego, portami al cinema tu! l’ultima volta che mi hai propinato un film d’essai era pieno di surfisti fiquerrimi, ben ricordo…

    Flà, ma questo film aveva pure il sonoro. In tedesco, ma ce l’aveva. Anche se non è che i dialoghi fossero proprio il punto forte.

    Poeta a parte che non mi capacito della tua assenza, tu che non perdi nemmeno un’ oberdan-rassegna. Ma poi la Corazzata non mi ha annoiato assolutamente, anche se proprio breve non è e anche se non lo definirei un film d’azione. Ricordo di aver pianto come un vitello al macello per ore ed ore…

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