Ma poi

Ma poi

Quando mi parli, non so dove guardare.
Forse dovrei guardarti negli occhi, ma non vorrei sembrarti indiscreta.
La bocca, ho provato a guardarti la bocca e mi sono subito confusa.
Ti ho guardato le mani, ma non erano intrecciate alle mie, e non mi è piaciuto.
Magari sembra timidezza, se quando mi parli guardo altrove.

Quando mi parli, non so bene cosa rispondere.
Ed è un bene, perchè dico quello che mi passa per la testa.
Senza ponderare se me ne dovrò pentire subito o solo fra un po’.
Non so cosa rispondere, e non so nemmeno se le risposte che vorrei darti si possano riassumere in parole.
Non riesco a sforzarmi di sembrare intelligente e acuta, sagace, interessante e tutto il resto.
Magari sembra leggerezza, se ti rispondo con parole inutili.

Quando mi parli, mi annullo. Non tanto in quello che dici, ma in come lo dici.
E poi, lo dici a me. Proprio a me. E io mi annullo, mi dissolvo, opinioni, idee, tutto sciolto via per lasciare solo spazio alle nostre presenze che cercano un contatto.
Parliamo per riempire il tempo e dare un senso  alla distanza che c’è tra le nostre menti e tra le nostre bocche, ma poi?
Ma poi, me lo fai un riassunto? Non ti stavo ascoltando…

18 Responses »

  1. beh tu sei già a buon punto..almeno sai che percorso fanno le parole per arrivare alla bocca…le mie mi sa che vagano un bel po’ prima di uscire..e a volte si perdono anche.

    sarà per questo che ho dolori casuali ogni tanto..

    maledette parole!

  2. “Parliamo per riempire il tempo e dare un senso alla distanza che c’è tra le nostre menti e tra le nostre bocche, ma poi?”

    Poi è tempo di diminuire le distanze, soprattutto tra le bocche.

    Direi fino a farle toccare.

  3. wow finale a sorpresa, grazie per avermi consolato nel post precedente ( pensa che assurdo “post” e “precedente”). sta’ attenta ad anonimo, mi sa che ci prova

  4. scrivo questa cosa qui per scansare il nulla che mi dai in questi momenti.

    ah.mi è venuto in mente, a caso, “peso specifico”.

    tipo..identificarsi con l’umidità, la luce..oppure..preferisci che mi sforzi di parlarne, bellissimo post (in corsivo), o che finga di trovare interesse in?

    peso specifico.continuare a polemizzare circa questo, mi pare inutile come dire che xte è cosa fissa, e xme proprio no..e non ti ho detto che sono meglio e tu peggio, che sono sentimento e tu non ne hai..cioè, visto che mi fai parlar virtuale, filtrata dalla persona che sei, io di spiegazioni proprio non ne devo dare. ti dico che non è un modo carino xmandarti a quel paese..non ci penso neanche.

    è che..forse trovo strano che tu ritenga sexy l’immaterialità del mio portarmi a spasso con te esattamente come con caio o tizy..

    cioè.xte è sexy quel che xme è tutt’altro..ciao, Edward.Quante fettine di prosciutto prosciutto.Dancing.Dancing.

    Di cosa parliamo stasera?

    Della coppia che negli ultimi anni mi ha colpito di più.

    Li conosci di persona o no?

    NO.Cmq, noti.mediamente noti.

    Allora?

    un pittore pop..Balthus..e la moglie.

    Sua moglie era STRANIERA e credo che un pittore possa legarsi solamente a una donna non facilmente rappresentabile, lontana..una che dia senso pieno alla sua indole.Sai che sono legata a un clichè sul pittore? che sia..

    ..non mi dire..

    no.xstasera abbiamo finito.però..senti qua..

    dimmi.

    somigli sempre più a un giornalista.

    come posso, mandarti affanculo con altre parole?

    non ti piace il giornalismo?

    mi piacciono i quadri e tanto altro.Ma guardati, come sei ridotta! a parlar di rosari orientali e di tutti i tuoi NO..e basta.basta.m hai rotto, urge giro di gente,di figa (corsivo)..ma chi vuole, legarsi (corsivo) a te?

    ecco, in tutto il mio silenzio c’eri anche tu, anche questo..volevo solo dirti che..quanto mi piacciono le biografie..buona passeggiata, buon tutto con amore

  5. Urka! Che casino.

    Vario mi ha sgamato che ci provo: che poliziotto, Johnny Bassotto!

    Tra l’altro sì: sono stato io a rubare la marmellata!

    E poi qualcuno sembra essersela presa sul serio… però non ho capito bene e mi sento inopportuno. Ergo: mi dileguo.

    - Anonimo Sporcaccione

  6. @anonimo-marpione-Musashi-sgamo: non ho paura di uno che appartiene in modo conclamato al club dei compagni di merende!

    @anonimo-quell-altro-un-po-logorroico: eh?!? giuro che ascoltavo, ma non ho capito nulla. Quindi i casi sono tre: o sei il gemello molesto di Livefast, o hai sbagliato posto e persona, o hai bisogno di un amico con cui sfogarti (e parecchi cuba per riprenderti).

  7. Ma come, cazzo, non faccio più neanche paura?!

    Ma la smettete di trattarmi come Winnie Pooh?!

    Ohssignùr, inizierò a usare anch’io espressioni tipo “oh, tipa, lo sai che mi hai flesciato?!” e lanciarvi cubetti di ghiaccio addosso nei locali.

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