In attesa di Gunther

In attesa di Gunther
…e siccome è facile incontrarsi anche in una grande città…

Poi dicono che Milano sia grande.
Ti accorgi che non è così quando trovi lavoro esattamente a metà strada tra un negozio di abiti da sposa e l’appartamento in cui hai perso la verginità.
Poi dicono che Milano sia dispersiva.
E tu te ne stai lì serena a mangiarti i tuoi panzerotti di Luini in piazza San Fedele e senti urlare "belle gambe!" e sai che può essere solo una persona, e ti pulisci la bocca senza nemmeno voltarti a controllare. Mica gli vuoi lasciare l’alone di fritto sulla faccia.
Poi dicono che Milano sia crudele.
Io, al massimo, potrei esserlo. Depenno dall’agenda e dalla memoria luoghi e posti e locali e strade. Un anno buono che riesco a non incontrare lui. C’è di che mettersi d’impegno. Perchè sui muri di Milano insieme ai manifesti abusivi si appiccicano tanti di quei ricordi… Ma Milano è buona, e appena se ne presenta l’occasione me li ridà tutti indietro.

…cerca di evitare tutti i posti che frequento e che conosci anche tu


Il Cuore. Chissà se esiste ancora, ad esempio.
Il Brutto Anatroccolo. Ho dovuto quasi insultarli quella sera, mi ci volevano portare a tutti i costi e me ne sono tornata a casa offesa come una serpe. Poi infatti, non me lo volevano raccontare, che c’eri.

15 Responses »

  1. io per non “vedere” tutti quei ricordi appesi come post-it in tanti luoghi di roma avevo pensato addirittura di cambiar città.

    poi ho capito che erano attaccati sul mio cuore e me li sarei porati dietro anche a sidney. e allora faccio scorrere il tempo in attesa che facciano meno male.

  2. Un’altra del club “luini e piazza S.Fedele” vedo… ;-) Io ci vado più che altro maggio quando c’è il break in jazz.

    Non è che questo gunther ha un solarium vero? :-D

  3. non ti preoccupare. Anche io merito di essere abbandonata. Ogni tanto mi abbandono da sola….Ma allora cioè…L’hai rivisto? era lui a dire belle gambe?

  4. Mi sei mancata, e chissà quante cose mi sono persa. Ma già essere qui, a rileggerti, per me vuol dire tanto. Non ci speravo.

    Ti bacio Puè, troppo felice di farlo ancora.

  5. anche le altre città sono un po’ come milano, e anche casa proprio, anche quella sedia dove si sedeva sempre quando lo invitavi a cena, anche quel vino non lo puoi più bere… e il numero nel cellulare c’è ancora, anche se sai che non devi chiamare, anche se sai che la cosa migliore sarebbe cancellarlo, ma lo tieni, non si sa mai…

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