ad Elsa e Nicolò

ad Elsa e Nicolò

C’era una città, e la città era tutta sveglia e colorata.
C’era la notte, e sembrava che invece fosse giorno.
C’erano strade e persone, e bandiere, e il pavè bagnato di birra, condensa ed euforia.

C’erano canti, c’erano abbracci, e c’erano sorrisi per chiunque incontravi.
C’erano amici, riconoscersi per caso, e sconosciuti da salutare come fratelli.
C’erano carabinieri e polizia, fuochi accesi, e tanta tanta folla, da perdersi.

C’era una lunga camminata da fare.
C’era un premio da ritirare.
C’era la voglia di sentirsi vicini, e di raccontarsi che tutto era possibile.

Io volavo leggera nelle mie scarpine aperte, veloce tra la folla, agile a schivare i cocci di bottiglia.
Lui aspettava da qualche parte, in qualche posto trasfiguarato dalla festa.
Io avevo il cuore in gola, non per la camminata.
Io mi ero persa, perchè non si vedevano più i palazzi e le case, i muri o i nomi delle vie: solo tante persone che mi accarezzavano con le loro bandiere.
Lui pensava "Ti aspetto tutta la vita".

Era l’anno in cui l’Italia vinceva i mondiali.

Lei pensa esausta "Dove sei?"
Lui la riconosce tra la festa, e la porta via tenendola per mano.

Era l’anno in cui l’Italia vinceva i mondiali, era proprio quella notte lì.

16 Responses »

  1. C’era la luna, c’erano le stelle

    c’era una nuova emozione sulla pelle

    c’era la notte, c’erano i fiori

    anche al buio si vedevano i colori

    c’era la voglia di stare ancora insieme

    forse per gioco comunque ci viene

    andare in giro mano nella mano

    e raccontarci che per noi il mondo è strano

    -Alex Britti-

  2. e lui, guardandola negli occhi, le si avvicinò all’orecchio, sussurrandole dolcemente il suo canto d’amore:

    “e la mamma di Zidane, la mamma di Zidane, la mamma di Zidane è una puttanaaaa”

    (bellissimo post)

  3. E la testata a che punto arriva?

    Cazzo che invidia. A me m’è toccato accontentarmi di limonare fugacemente con uno sconosciuto che poi m’ha piantata lì a farmi annaffiare di sudore e spumante mentre cercavano di tirarmi giù dal motorino.

  4. era l’anno dei mondiali

    quello del duemilaesei

    e la regina di germania era malapuè

    sta crescendo

    come il vento questa vita tua

    sta crescendo questa smania

    che ti porta via

    sta crescendo oh come me…

    nasce qui da te

    qui davanti a te

    Giulio Cesare.

    ebbrava la Mala… ;-)

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