Monthly Archives: giugno 2008

I' m nobody's vocalist

I' m nobody's vocalist
E io che mi sono sempre fatta un vanto del mio alfabeto fonetico completo e variegato, dell’orecchio musicale in grado di distinguere le più minime sfumature e l’abilità mimetica nel riprodurle, IO sto vivendo un dramma, che rinomineremo il dramma delle vocali. Perchè pare che basti una minima oscillazione di velo pendulo per trasformare un innocuo "come here" in un ben più audace "cum here". Che in Italia poi la facciamo molto più facile, e sempre e solo venire diciamo. Listen and repeat. Argh.

Interrogativi essenziali

Interrogativi essenziali
Già il fatto di rimanere imbottigliate nel traffico creato dal corteo-simil-gay-pride poteva essere interpretato come un presagio funesto. Ma noi indefesse abbiamo abbandonato l’auto in vista castello e ci siamo catapultate in metropolitana e abbiamo raggiunto il cinematografo quasi in tempo e ci siamo sedute tronfie e soddisfatte nonchè ansanti nei nostri morbidi séggioli, garrule e gaie come rondinine pronte a gustarci la proiezione di "Sex and the city".
Poi, la riflessione.
Che in teoria una vorrebbe andare a vedersi un film per definizione disimpegnato e di conseguenza spengnere il neuroncino o almeno posizionarlo in stand-by per quelle due o tre orette e invece nulla: la riflessione giunge subdola e infame. Riflesione che si articola in questo semplice interrogativo:
perchè tutti i protagonisti uomini del film assomigliano in modo imbarazzante agli uomini della mia vita mentre io non assomiglio minimamente a nessuna delle protagoniste?
La risposta non la si è trovata, nemmeno nel tagliere di fritture miste del napulè a cui ci siamo rifocillate dopo l’esperienza culturale. Per fortuna, l’interrogativo incalzante è stato subitamente scalzato dal più calzante domandarsi: da quando le fritturine si portano sul tagliere? Il tagliere non è affare di affettati e formaggi? Tutta colpa della cucina fusion. Prima l’avocado nel sushi, e poi vedi come si va a finire. Le fritturine sul tagliere. Signora mia, ah, signora mia.