Monthly Archives: giugno 2007

Scarabeo

Scarabeo
Ci sono parole nascoste in fondo ai miei cassetti.
Ci sono parole nascoste dietro alle altre parole.
Ci sono parole dolcissime nascoste come le caramelle da dare per premio.
E altre parole nascoste come le chiavi in fondo alla borsa.

E quando sono silenziosa sono tutte le parole che ho imparato che vogliono uscire, tutte insieme si spingono e si schiacciano e restano mute, vicendevolmente zittite.
E quando parlo senza fermarmi sono le parole nascoste che vengono a galla e si  vogliono confondere con  il resto,  perchè nel dire troppo c’è sempre la speranza di non aver detto niente.

Come non ho una bacchetta vibrante che mi aiuti a ritrovare tutte le parole che ho perduto,
non ti darò nessun dizionario per venire a scovare le parole che ho nascosto.
Ma quando me le troverai, una a una, piano piano, inventandomele e ridonandomele, saranno le parole per te.

La forza dell'ammorbidente sia con me

La forza dell'ammorbidente sia con me
Il sole splende, la brezza soffia capricciosa e gradevole, dal giardino del vicino arrivano il profumo della lavanda e il canto degli uccellini. Malapuella pensa: "La giornata ideale per fare il bucato e stenderlo all’aperto!"

Il sole splende, la brezza soffia capricciosa e gradevole, Malapuella sta stendendo il bucato fischiettando e parlottando con gli uccellini, i cirri e i fiori di lavanda. "La giornata ideale per concimare il prato!", pensa il vicino.

Tuttoci(s)ttà

Tuttoci(s)ttà
- Sì, ecco: allora prendi la circonvalla, esci in via X e vai dritto. Sempre dritto. Ancora un po’. Ok, al prossimo semaforo ti tieni sulla sinistra, segui la strada, supera l’albergo… ancora dritto per un po’. Quando la strada diventa a senso unico fai il giro dell’isolato: destra, sinistra, passi davanti alla cascina gialla, sinistra, la piazzetta con il bar e la pizzeria, ora dritto e quando vedi la Madonna posteggia: sei arrivato.

Non che abiti così lontano, ma quella cosa della Madonna è vera. E’ un mosaico sul muro della mia casa.
Poi, è ovvio, se vieni da Segrate durante il viaggio potresti avere anche visioni mistiche.

Tre civette sul comò – esperimento di rissa

Tre civette sul comò – esperimento di rissa
Mì sunt ‘me l’erba matta
brava gent, brava gent
l’è inutil metem l’oli
per condimm in insalata


Una disprezza il mondo, perchè non è in grado di apprezzare se stessa.
La seconda si dà arie da diva, perchè non ha nessuno che la tratti per più della puttanella che è.
La terza non sarà mai un’intellettuale, lo sa, ci rosica, e poi fa finta di nulla.

Mì sunt ‘me l’erba matta
brava gent, brava gent
e cressi in libertà
adree ai panchett e in mezz ai praa


E tutte recitano la parte patetica della donna emancipata, chissà poi da cosa.
Cheppalle.

Scommettiamo che tutte e tre si sentiranno chiamate in causa e che nessuna dirà nulla?

Tra la la la la la la la
Tra la la la la la la lara
Mì voraria savè’l perchè
ve dà fastidi vedemm in pè
Mì voraria savè’l perchè
ve dà fastidi vedemm in pè

Senza costrutto – davvero, vi ho avvertito

Senza costrutto – davvero, vi ho avvertito
Ooooh!
Stavo per scrivere un post denso di contenuti, ma il fidanzato ha interrotto lo sforzo creativo sul nascere telefonandomi per propormi un’ Ikea stasera e riempiendomi di gaudio e tripudio.
Quindi, niente, vi beccate un post denso di gaudio e tripudio, chè stasera si va all’Ikea. Forse.
In realtà stasera avrei già avuto svariati impegni, in particolare due, in particolare
a) andare a fare la splendida ed accaparrare consensi e simpatie per il mio lavoro futuro
b) andare a fare la splendida ed accaparrare consensi e simpatie per il mio lavoro presente (più che altro, andare a vedere se si ricordano ancora di me o se hanno dato il mio cartellino in pasto ad Andronio, che sarebbe poi una cosa troppo lunga da spiegare)
Per aiutarmi nella scelta – meglio un uovo oggi o una gallina domani?- mi sono fatta un giro di carte, ed è comparso l’innamorato, fiero ed aitante, nella sua più tipica rappresentazione con i simboli dei quattro elementi disposti a corona sullo sfondo e una brugola in mano: questa carta ci induce a rompere gli indugi ed a cogliere al volo le nuove opportunità.
Quindi, perchè andare a fare la splendida ed accaparrare consensi e simpatie per dei lavori, quando potrò per tutta la vita essere una felicemente mantenuta casalinga?
Cose da felicemente mantenuta casalinga fatte stamattina:
- stirato
- lavato piatti
- tagliato unghiette gatti
- visto "Cominciamo bene estate"
Poi, all’urlo di "gelato-merenda-merenda-merenda-gelato" mi sono scrofanata mezza vaschetta di sorbetto al limone biologico senza aromi aggiunti.
Il fatto è che non c’è altro in casa, perchè sono una felicemente mantenuta casalinga di ultima generazione e faccio la spesa on-line. Solo che. La faccio quando il frigor è vuoto. E la consegna non è mai entro quelle due o tre ore in cui sarebbe utile e bello. Peccato.
Altre annotazioni importantissime:
- non so coniugare i congiuntivi (se il mio ragazzo lo sapeva non si metteva con me, e allora all’inizio ho finto di saperlo fare ma adesso mi sono stufata di fingere, io amo: le persone sincere, la poesia, la vita, io odio: la falsità, l’ipocrisia, i bacarozzi)
- mi piace di brutto usare termini che richiamano la mia infanzia: prestinaio anzichè panettiere, frigor anzichè frigo, aerio anziche ariopl… aerepla… aroplano… airioplano? aieroplano! eerioplano! aereoeaipleano…
- non so come si chiama, è vero. So scrivere e dire benissimo "previsioni meteorologiche" ma quell’affare lì che vola non ho mai capito come si chiami…Chiama! Cazzarola, mi è partito un congiuntivo giusto!
- ho scoperto questo blog bellissimo, e adesso lo vado a leggere dall’inizio http://tristemondomalato.splinder.com/

NB: può darsi che mi sia completamente rincoglionita. Può anche darsi che stia sperimentando nuove forme di scrittura. O forse, semplicemente, mi hanno usurpato nome utente e password e qualcunaltro sta scrivendo al posto mio. Bello avere delle scelte, no?

Un anno fa, mercoledì

Un anno fa, mercoledì
Un anno fa a quest’ ora non pioveva come adesso.
Un anno fa non avevo già finito le lezioni, le finivo proprio oggi.
Un anno fa c’era il sole, io piovevo dentro.

Avevo un paio di jeans che mi stavano benissimo. Ora non li posso mettere più perchè mi cadono, e con la cintura stanno davvero male.
Mi ricordo tutto, tutto, tutto di quella giornata.
Esempio.
- ma lo reggi bene l’alcol…
- abbastanza
- un giorno voglio farti ubriacare
- va bene, vediamo, non sarà facile
- preferisci il vino bianco o rosso?
- dipende con cosa… ma mi stai invitando a cena?
- se paghi tu…
Esempio due.
- sei andata a fare la spesa?
- no, è un regalo che mi hanno fatto le mie allieve, oggi ho finito le lezioni
Esempio tre
C’era un bel tipo sul tram. Non sapeva la sua fermata, e nemmeno io la mia. Abbiamo riso.
Esempio quattro.
Ci avrei scommesso che oggi, a distanza di un anno, non ti saresti ricordato le tue parole e tutto il contorno. Avevi una camicia azzurra, con le maniche un po’ arrotolate, il cellulare tamarro, le mani più magre. Io invece, come vedi, mi ricordo tutto. Non solo di quel giorno. Di tutti i giorni fino ad ora.

Con chi non ci avrebbe scommesso una monetina di rame, con chi già mi chiedeva cose che nemmeno io potevo immaginare, con chi era al di fuori di quel piccolo miracolo che stava per accadere, con chi non si  accorgeva di nulla e chi voleva avere l’ultima parola.

Non lo so, non lo so. Continuo a pensare a te come ad una fortuna inaspettata.

No, un anno fa a quest’ ora non stava piovendo come adesso.
Ma anche se ora piove, cosa conta? E’ un anno che sono felice. Non mi serve il sole.